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Progetto Anthropos |
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RELAZIONE PROGRAMMATICA
di Enzo Maolucci |
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| “Il futuro dell’antropologia è didattico e geo-politico. Bisogna risolutamente collocare il nostro pensiero, le nostre religioni, i nostri poteri e limiti, come individui e come società, nella prospettiva dell’evoluzione dell’uomo e della sua cultura. Dove possa portare la danza evolutiva non lo sappiamo, ma qualche mossa del destino umano è nelle nostre mani”. (F. Fedele) |
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I lavori di un Convegno Internazionale, organizzato dall’I.S.A. alla GAM di Torino nel Febbraio ’96 hanno esplorato e confermato l’ipotesi di un PARCO A TEMA dedicato all’Ecologia Umana e alle Culture Primitive avente obiettivi di divulgazione e rappresentazione delle origini della specie umana e della sua storia, dei suoi segni, dei suoi usi, delle sue qualità e limiti, della sua complessità biologica sociale e culturale.
Questo metaprogetto, depositato nel ‘97 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato adottato nel ‘99 dal Comitato “Progetto Anthropos” a cui partecipavano la Regione Piemonte, le Città di Torino e Nichelino, l’Ordine Mauriziano e la stessa Associazione proponente I.S.A. (International Survival Association), capofila e fondatrice nel 1986 della FISSS (Federazione Italiana Survival Sportivo e Sperimentale).
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L’idea non trova ancora precedenti né sul territorio nazionale né su quello internazionale, pur affiancandosi ad altre iniziative affini che stanno sviluppandosi in Europa (parchi - avventura e Archeologia Sperimentale). Una sua parziale realizzazione mirata al tema “Sopravvivere” ha trovato spazio a Torino nella mostra scientifica EXPERIMENTA 2004 della Regione Piemonte con uno straordinario successo di pubblico (oltre 130.000 visitatori in 5 mesi). Sempre a Torino il centro dell’I.S.A. “Salgari Campus” ha sperimentato e realizzato alcuni degli impianti in progetto e conta
ogni anno più di 30.000 presenze.
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Si colloca nello scenario di una società sempre più multietnica come polo di incontro interculturale coerente con il divenire cosmopolita del nostro Paese.
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Promuove un’attiva salvaguardia ecologica dell’area adottata attraverso l’ammissione della presenza umana come fattore sensibile, armonico e interattivo con l’ambiente.
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Accoglie il “loisir” come luogo possibile della scienza e stimola il piacere del “fare per capire” in un gioco di esperienza e cultura integrata che comprende anche sport, ambiente e spettacolo.
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E’ in linea con una nuova generazione di parchi a tema a elevato coinvolgimento e “qualità” della rappresentazione e con la moderna trasformazione dell’insegnamento e del pensiero che guida le riforme scolastiche europee in atto.
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E’ concepito come habitat naturalizzato, riqualificato e attrezzato in modo eco-compatibile, mineralizzato limitatamente solo nella struttura ipogea espositiva e di servizi; in costante rinnovamento e aggiornamento attraverso nuove tecniche e metodi di rappresentazione, multisensorialità, dinamiche fisiche e comportamentali. |
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| La Missione |
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| In sintesi si tratta di creare un ambiente di intrattenimento e di vita riferito al genere Homo, “antroposensibile” piuttosto che antropocentrico; un vero ammortizzatore culturale antropologico volto a rendere familiari le diversità etniche e la multiculturalità, a promuovere la salvaguardia dell’individuo, del gruppo, della specie e l’idea stessa di sopravvivenza nel nostro pianeta. |
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| Il Target |
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| I cittadini della città ospitante; le scuole di ogni livello per turismo e visite di istruzione in ambito regionale, nazionale ed europeo; le famiglie e gli sportivi per nuove possibilità di svago eco-formativo; le presenze di interscambio con gli altri parchi europei affini e vicini e con le popolazioni “altre”. |
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